Segnalazione: Buia fu la notte

Segnalazione: Buia fu la notte

Buongiorno lettori! Oggi vi segnalo un romanzo dalle tinte horror, self-published, scritto da Emanuela Navone: Buia fu la notte.

TRAMA

Una giornata iniziata come le altre si trasforma ben presto in un incubo.
Il sole sembra scomparso, l’aria puzza di stantio e gli abitanti di un piccolo borgo iniziano a ricevere strane visite, che ben presto li faranno piombare in un abisso di sconcerto e terrore.
Solo alcuni si bloccheranno sul precipizio e tenteranno di sfidare qualcosa più grande di loro.
Con l’unica certezza: in questa buia notte, anche un abbraccio può essere letale.

 

Dopo che Genova e il Basso Piemonte vengono flagellati da un violento nubifragio che causa incidenti e danni in tutta la zona interessata, in un paesino dell’entroterra ligure accadono strani fenomeni. La notte non finisce, continua a gravare sul paese portando con sé un fetore misterioso. E gli abitanti cominciano a ricevere visite indesiderate …

 

Un piccolo estratto …

 

Erano tutti lì.

Immobili davanti a loro.

L’asfalto emanava una leggera nebbia che ne sfumava i contorni, quasi che sembrassero forme inconsistenti.

Ma si muovevano, come un’onda nera in un’oscurità ancora più nera.

E stavano avanzando verso di loro.

L’autrice …

Emanuela è nata a Genova e vive in un paesino sperduto sui monti proprio sul confine con il Piemonte — quindi non dite che è di Genova sennò si arrabbia.

Scrive da quando era una bambina, e da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. È cresciuta a pane e Stephen King, e gran parte della sua esistenza l’ha trascorsa leggendo i suoi horror e i fantasy della Bradley, Tolkien, Goodkind e autori meno famosi.

Per metà della sua vita non aveva le idee precise e alla domanda: «Che cosa farai da grande?», rispondeva a seconda dell’umore: cantante, attrice, ballerina, guerriera vestita alla marinaretta, ammazzavampiri.

Nel 2014 ha finalmente ottenuto la laurea dopo anni di lacrime e sangue e si è trovata nel mondo reale e ha scoperto che era pieno di denti aguzzi. Dopo essersi strappata i capelli e lucidato i pomelli d’ottone di tante porte, ha deciso di seguire le sue passioni: lettura e scrittura. È diventata assistente editor per Edicolors, una casa editrice specializzata in narrativa per l’infanzia; poi, cedendo allo smisurato ego che la divora, ha deciso di diventare freelance e aiutare gli autori che vogliono scrivere e pubblicare un libro. Chi ha lavorato con lei dice che è molto brava, attenta e pignola, ma Emanuela pensa che c’è ancora tanta strada da fare e continua a studiare, correggere e scrivere.

Dal 2018 dirige la collana di narrativa Policromia per la casa editrice PubMe.

Vive in una grande casa circondata da gatti — prima o poi diventerà come la gattara dei Simpson. Oltre alla scrittura, adora la musica metal e la fotografia. La trovate spesso in giro per i boschi con la sua fedele reflex e la testa sulle nuvole.

 

Annalisa strinse la mano di Giulio. «Senti anche tu?»

Lui si volse a guardarla. «Che cosa?»

«Ci stanno chiamando.»

 

Il romanzo è disponibile sia in versione cartacea, sia in versione digitale.

 

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