Norman e la storia di quando pensò di non essere normale

Norman e la storia di quando pensò di non essere normale

Buongiorno, lettori! Oggi vi parlo del libro per bambini ” Norman e la storia di quando pensò di non essere normale” scritto ed illustrato da Tom Percival ed edito da Giunti Editore, che ringrazio per la copia!

Un racconto toccante e audace sull’individualità e sull’avere il coraggio di essere se stessi. Norman era sempre stato un ragazzo “normale”, fino al giorno in cui gli spuntarono un paio di ali. All’inizio Norman era sorpreso e felice e si divertiva a volare in alto nel cielo. Ma poi giunse l’ora di cena: cosa penseranno i suoi genitori? Cosa penseranno tutti gli altri? Meglio coprire le ali con un grande cappotto. Ma nascondere ciò ci rende unici è difficile e doloroso…

Norman è un bambino colorato in un mondo grigio; è sempre stato come gli altri, esattamente come loro … perfettamente normale, fino a quando un giorno, giocando con il suo cagnolino e con un coloratissimo aquilone, accade l’impensabile. Un paio di meravigliose ali spuntano dalla sua schiena!

Che dono incredibile, che bellissima scoperta! Norman, che pure aveva immaginato il proprio futuro e gli scenari possibili e plausibili, mai e poi mai avrebbe potuto pensare a un paio di ali, grandi e colorate. Deve provarle subito! Vola tra gli uccellini e non ha mai sperimentato una simile gioia fino a quando si rende conto che le ali lo rendono … come dire … non più il solito Norman. E’ ora di cena, e le ali non sono “per niente normali“, deve nasconderle, utilizzando un giubbotto enorme, atto a coprirle. Ma gestire la vita quotidiana con indosso un giubbotto grande e giallo diventa sempre più complicato, d’altro canto, rivelare ora l’esistenza delle ali è fuori discussione.

Pian piano, la situazione si trasforma e diventa sempre più grigia per Norman, che si isola, non riesce a godere della compagnia degli amici: quelle ali, che tanto lo avevano reso spensierato, felice … unico, improvvisamente diventano un limite, una gabbia, un esilio auto-imposto. Norman, quelle ali, quasi quasi vorrebbe non averle mai ricevute, fino a quando, ricorda l’emozione del volo, la sensazione che ha provato quell’unica volta e ragiona: se non fossero le ali il problema? Se il problema fosse il modo in cui ha gestito le ali?

Allora, via il giubbotto e ali al vento, aiutato e supportato dalla mamma e dal papà che gli chiedono di togliere il giubbotto. Norman si libera e vola e, magia delle magie, tanti altri bambini felici si librano in volo con lui! Insieme, volano, con le loro ali bellissime e colorate.

” E capì che nessuno è perfettamente normale. Ma lui era perfettamente Norman. E così doveva essere”.

Una favola che parla al cuore degli adulti, passando attraverso lo sguardo puro e sensibile dei bambini; ad ogni nuova lettura, Norman ha sempre qualcosa di diverso da dire e da dare al suo lettore, sia esso un bambino, o un adulto, poco importa. Norman ci insegna che accettarsi, con le proprie imperfezioni e diversità, è importante; che le nostre ali ci rendono unici e non dobbiamo avere paura di mostrarle al mondo. Anzi, liberandoci diventiamo felici e siamo d’ispirazione per gli altri: un mondo di persone con le ali, più forti se uniti, più forti se si condivide la propria unicità. Ognuno è perfetto a modo suo. Le pagine del libro sono grigie, Norman è l’unico ad avere un suo colore, tranne quando alla fine esplode in un tripudio di libertà, di sorrisi dipinti in un cielo magnificamente azzurro.

Superando la vergogna e la paura del giudizio, togliendosi, metaforicamente e non, quel giubbotto che era diventato limitante, soffocante, una maschera dietro cui nascondersi, Norman si riappropria di se stesso, della gioia di vivere, di essere, a suo modo, diverso. Nascondere chi si è, portatori di ali o di altro, è difficile e doloroso, rende la vita scomoda, come Norman che fatica a fare il bagno con l’ingombro del suo giubbotto, che si auto-esclude dalla vita, per paura di mostrarsi per quello che è. Rivelarsi, liberarsi, con il sostegno della sua famiglia, e in questa auto-rivelazione di sé, trovare un mondo tutto nuovo, meraviglioso, che condivide la forza e la bellezza di essere unici, diventa un nuovo inizio. Ali per volare, per essere unici e non avere paura. Un messaggio bellissimo, da condividere con i più piccoli, ma soprattutto con cui guardare al mondo e agli altri.

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