Piano Concerto Schumann

Piano Concerto Schumann

Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di un romanzo scritto da Paola Maria Liotta, che ringrazio per l’invio della copia cartacea, ed edito da Il seme bianco. Ringrazio anche l’agenzia editoriale Scrittura a tutto tondo per questa collaborazione. Armonie musicali ed estro passionale si fondono insieme per dare corpo ad una storia di vita e d’amore.

TRAMA

Il Piano Concerto Schumann e il dono di una spinetta precipitano la pianista Fiamma Fogliani in una spirale di emozioni e intrighi. La quête prenderà corpo dentro e fuori di sé, inducendola a riscoprire nell’amore per la musica la sua ragione di vita e la sola possibilità di affrontare la violenza e il male.

Fiamma – nomen omen –  è la protagonista di questa storia, una giovane donna di bell’aspetto dotata di un talento musicale fuori dal comune; considerata una delle pianiste più promettenti al mondo, Fiamma impernia la sua vita attorno al pianoforte. E’ quasi una figura fuori dal tempo: la sua dedizione e l’amore per la musica sono profondamente radicati in lei e l’impegno costante che richiede essere una solista ai suoi livelli non sembra minimamente scalfire ogni altro aspetto della sua vita; scevra da atteggiamenti spesso associati ai grandi musicisti, quali l’ego smisurato e uno spiccato narcisismo, Fiamma è una ragazza sensibile e attenta all’altro, cui si rivolge sempre con grande garbo e leggerezza. Ben consapevole del proprio talento, non si lascia ammaliare dal fascino della superbia e della prevaricazione, e coltiva con interesse sia altre passioni, quali la pittura, sia le relazioni interpersonali, con tutte le difficoltà legate ai suoi continui spostamenti. Infatti, è da sempre abituata a viaggiare tanto per lavoro e per esibirsi: tra Torino, sua città d’origine, Parigi e Londra, si snoda una storia che è una dichiarazione d’amore alla musica e alla sua poetica.

Fiamma e’ una piccola lingua di fuoco, all’inizio del romanzo, che divampa pagina dopo pagina, crescendo sino a farsi colonna impetuosa; i personaggi che incontra, simili a falene vengono attratti dalla luce che emana ma Fiamma non è fuoco distruttivo, piuttosto è ispirazione e faro di positività.
Anche l’autrice fa crescere la tensione narrativa come una miccia: ci racconta piccoli assaggi, stuzzica la mente del lettore portandolo in giro per una Europa dal sapore romantico, accompagnata dalle melodie senza tempo di pianisti e concertisti famosi, che fanno da colonna sonora personale alle avventure e ai momenti di vita di Fiamma, musa della storia.

E similari, complementari tra loro, sono pure la penna e la caratterizzazione di Fiamma: sensuali, passionali, e al tempo stesso delicate, tenere, sensibili. L’autrice usa tutti i colori del mondo femminile per incarnare la sua Fiamma, che si riversa nelle parole e nei capitoli del romanzo, brevi parentesi, brevi sbirciate sul mondo raffinato della ragazza. E’ come se ogni capitolo scandisse un momento preciso della storia ed ho apprezzato la cadenza, il ritmo che l’autrice ha voluto donare anche alla struttura stessa del testo, diviso in preludio, intermezzo e allegro vivace, quasi a donare un movimento che la sua mano sapiente ha saputo orchestrare rendendolo sinfonia armonica

Attraverso una grammatica della musica, che e’ anche grammatica di vita, ci guida in una storia che parla di musica e d’amore, connubio perfetto; la musica è sicuramente l’altra grande protagonista della scena, a partire dal titolo portatore di suggestioni vivide e melodiose. Ammetto di aver ricercato la composizione di Schumann e l’ascolto mi ha permesso di empatizzare ulteriormente con la vicenda di Fiamma e con il suo legame profondo proprio con il compositore. Vi è una sorta di eredità e di trasmissione transgenerazionale legata all’esecuzione del Piano Concerto Schumann: l’artista stesso compose le note come dono per la moglie Clara, che fu la prima pianista ad eseguire il concerto come solista al pianoforte. Fiamma sente molto l’importanza di questo amore che attraversa i secoli e suona pensando a loro, pensando al suo desiderio di amare e soprattutto pensando alla sua mamma, Donatella, malata e amante in primis del repertorio di Schumann. Suonare diventa così un modo per restare in contatto con se stessi senza perdersi, per celebrare l’amore e per fare dell’arte della musica, talento vero e non mero atto esecutorio. Come dice il Maestro Marni, infatti, Fiamma è un talento perché non esegue ma crea: al piano, la sua bellezza trasfigura, rendendola unica e inimitabile.

Mi ha colpito come il mondo patinato e altolocato che Fiamma frequenta non abbia in alcun modo scalfito la sua indole buona e generosa, ma anzi abbia ancor più valorizzato quei  valori fortemente radicati in lei: anche in occasioni di pericolo, Fiamma non cede all’impulsività del momento ma ragiona e riflette; tutto ciò non la rende una protagonista eterea ed algida ma ne accentua l’umanità.

L’amicizia con la ricchissima Paulette sarà l’occasione per introdurre nel romanzo l’elemento del mistero, che ben si adatta alle corde stilistiche dell’autrice: il regalo inatteso di una spinetta dal valore inestimabile, darà inizio ad una serie di intrighi avvincenti che vedranno l’entrata in gioco di personaggi interessanti e ben caratterizzati. Chi sta cercando di ritornare in possesso del famoso strumento e perché? Sarà proprio l’intelligenza e la prontezza di spirito di Fiamma a risolvere l’enigma e a concludere una storia che fa dell’eleganza il suo marchio di fabbrica.

Lo stile narrativo è particolareggiato: da apprezzare l’attenzione che l’autrice pone in ogni dettaglio della storia, mostrando una grande competenza in materia musicale e una eccellente padronanza della lingua, accompagnate da un’ambientazione suggestiva e da un accurato approfondimento dei personaggi.  Il filo rosso che tiene uniti i vari incontri e i vari personaggi è proprio quel legame viscerale con la musica che Fiamma stessa non esita a definire, a ragione, la sua lingua materna, sottofondo costante alla vita di tutti noi

La Musica è il Ritmo dell’Universo. Il Ritmo è Numero. Il Numero è Dio, perciò dura eterno.

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