Claus

Claus

Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di un romanzo dark fantasy scritto da Andrea R. Ciavarella ed edito da Casta Editore, che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

Preparatevi ad affrontare un mondo violento, in cui un gruppo di Signori ha fatto del terrore il proprio modus operandi.

TRAMA

Il viaggio di un uomo svela le sorti di un mondo che ha incontrato il proprio destino. Anno 28 F.C. il dominio dei Signori delle Città è all’apice, alla guida dell’umanità hanno scongiurato il rischio dell’estinzione e fondato il Regno protetto dall’ordine dei Runner. Claus e Fee vivono nascosti ai margini della società quando un misterioso incarico li riporta in America. Forze oscure stanno muovendo le proprie pedine su una scacchiera ancora macchiata del sangue versato.

 

L’assetto del mondo è drasticamente cambiato in seguito ad eventi catastrofici che ne hanno ridefinito confini e potenze: l’America è divisa in quattro grandi zone che fanno capo a delle grandi città. White Central è quasi considerata la capitale di questa nuova realtà: i Signori delle Città hanno accentrato il proprio potere, e la popolazione vive “protetta” da mura altissime che tendono ad oscurare il sole; al di fuori delle città, vi sono invece i villaggi, sotto il controllo di un Patrono che riferisce però allo stato centrale ma con un regime apparentemente semi – indipendente. I Signori delle Città hanno strategicamente unificato lingua, religione, moneta e cultura, annientando ogni estro individualistico, e sottomettendo tutti all’egemonia autoritaria del proprio potere; infatti, dopo la fine della Closen War, venne istituito l’ordine dei Runner, personaggi deputati a proteggere il Regno e le Lande, braccio armato della rigida legge delle Città. Quando però un Runner tacciato di tradimento cercherà di incastrare delle persone a lui vicine e care, si innescheranno una serie di eventi intricati e interconnessi tra loro, che riporteranno a galla vecchie leggende e nuove paure. Ai margini, nei territori dimenticati del Nulla, una Cittadella si sta ergendo, nascosta all’occhio dei Signori delle Città, ed è governata dal Primo Cittadino, folle visionario che vorrebbe proporre un’alternativa al dominio delle Città. Spetterà a uno sparuto gruppo di reietti, riportare le cose in equilibrio, scoprendo minacce celate e sventando attacchi da ogni fronte: Fee e Claus, abituati alla clandestinità, si troveranno coinvolti in una serie di fuochi incrociati, e dovranno fare scelte pesanti ed alleanze improbabili per aver salva la pelle.

L’ambientazione è quella dell’America e Russia del futuro: il mondo, decimato dalle guerre, ne è uscito devastato geograficamente, politicamente e soprattutto a livello demografico. Ma cosa è accaduto, davvero? Chi sono questi fantomatici Signori delle Città? L’autore ci guida in un mondo imprevedibile e terribile, dominato dalla paura e dall’odio, dove l’elemento fantasy originale e coerente con il genere di riferimento, si incastra alla perfezione all’interno di una trama accuratamente studiata.

Il personaggio di Fee è sicuramente quello che più ho apprezzato nel romanzo, sia per il suo ruolo nella trama, sia per l’incredibile lavoro di caratterizzazione e approfondimento psicologico fatto dall’autore per dare forma e corpo a un uomo interessante: “fatto” di luci ed ombre, teso tra il voler fare la cosa giusta e la paura delle conseguenze, Fee è un uomo complicato e stratificato che si lascia conoscere e scoprire pagina dopo pagina. Diviene il fulcro dell’attenzione del lettore, che vuole districarne il mistero, vuole comprenderne i misteri. Fee riesce subito ad attrarre con la sua personalità riservata, a tratti chiusa e dura, che però si scioglie nel rapporto con Claus, nell’incontro del loro sguardo, nel suo affetto per Nichole e per Theo, che evidenziano il suo lato umano e fragile. E’ contraddizione in un mondo di contraddizioni, è segreto in un mondo fatto di imboscate e tradimenti, dove anche il lettore comincia ad empatizzare con la paranoia subdola e angosciante di cui è saturo il romanzo, e che crea un’atmosfera ideale per una trama che si dispiega in un mondo allo sfacelo. L’apparente presenza di un sistema di regole rigide, che prevede pene severissime per chi trasgredisce, viene smentita dal modo in cui agiscono i personaggi che il nostro gruppo di protagonisti incontra: avidi, malvagi, illegali e subdoli, attenti al proprio personale interesse e sordi a ogni altra richiesta esterna.

Il lettore si trova immerso in un mondo dove non ci si può fidare di nessuno e le dinamiche sono complesse ed articolate; i vari personaggi presentati sono tutti interessanti e ben articolati dal punto di vista della caratterizzazione. Ho apprezzato moltissimo il personaggio di Claus: il rapporto intenso e coinvolgente che ha con Fee e il suo ruolo nella storia, sono stati ben delineati dall’autore e la presenza di Claus ha contribuito, ai miei occhi, a rendere ancora più umano  il personaggio di Fee. La loro simbiosi, il loro legame, è qualcosa che li definisce e che qualcuno proverà ad usare contro di loro; li accomuna un grande senso di abnegazione e di protezione verso coloro che amano, oltre che un passato pieno zeppo di misteri e domande. Cosa è successo a Fee? Cosa ha fatto per arrivare ora ad avere, apparentemente, tutti contro? Chi lo vuole morto e perché? Chi è davvero?

Suo malgrado, si ritrova invischiato in situazioni che prevedono inganni e sete di potere, vendette ataviche e progetti per un futuro che vanno in una precisa direzione: cosa farà Fee? Come gestirà il senso di responsabilità che grava sulle sue spalle, e la colpa che lo dilania ogni notte? Fee è un uomo che in passato ha dovuto prendere decisioni difficili e talvolta anche non scegliere affatto ha comportato poi conseguenze terribili con cui ha dovuto convivere … non esita a compiere omicidi ma questo non lo rende insensibile, anzi. E’ un uomo con una propria etica, che paga il prezzo dei propri errori e fa di tutto per rimediare. Una sola domanda: e se ci fosse qualcuno che glielo impedisse?

La redenzione è figlia del peccato.

Sullo scacchiere mondiale si gioca una partita fondamentale, chi muove le pedine di questo gioco?

Diverse le tematiche trattate ed affrontate nel romanzo: lo stesso assetto mondiale ubicato in un futuro apocalittico è un rimando interessante a vicende più vicine al lettore contemporaneo; l’incarico di cui Fee dovrà occuparsi è connesso al tema dell’emigrazione. Salvare o condannare a morte? Dilemmi morali che solo qualcuno si pone; gli altri, avvezzi ad un mondo individualista, egoistico e autoreferenziale, soprassiedono,volgono altrove lo sguardo o, peggio, cercano il profitto nella sofferenza dell’altro. E l’organo preposto a giudicare è il primo carnefice, creando un regime che apparentemente vuole costituire un miglioramento ma di fatto, fa del terrore e del controllo il proprio marchio esecutivo. La Terra è dilaniata, uno spettro rispetto al passato, fatiscente e marcia, divisa come mai prima d’ora: fuori dalle Città, vige la legge del più forte, in un ritorno ad epoche primitive e primordiali, fatte di razzie, di predomini individuali e di rispetto figlio però dell’odio.

Abilmente, aiutato da uno stile incalzante, l’autore svela le carte ad una ad una, in un crescendo di rivelazioni e colpi di scena inaspettati che appagano il lettore e rendono l’esperienza di lettura soddisfacente; inoltre,  le scene vengono descritte in modo talmente netto e pulito ma al contempo vivido, da dare la sensazione di immersione totale nel testo e nel romanzo. Un linguaggio quasi telefilmico, con piani sequenza e rocambolesche scene d’azione, con interni ben descritti e Lande desolate che angosciano e lasciano emergere domande e paure, rende il romanzo avvincente. Lo smarrimento che si può provare nelle prime pagine del romanzo, quando volutamente il lettore ha in mano pochi elementi per orientarsi nella storia e nello spazio-tempo, lascia il posto poi ad un desiderio di comprensione che aumenta in modo esponenziale durante lo svolgersi della storia. Nei capitoli finali,viene spiegata la costruzione e l’organizzazione del mondo, palcoscenico della narrazione: l’autore inserisce elementi a sorpresa, e dota il suo mondo di un passato avvincente, di leggende, creature appartenenti al fantastico, perfettamente calate in un contesto futuristico. L’epilogo invoglia il lettore a saperne ancora e pone ulteriori, interessanti, interrogativi.

Grazie all’autore, ho potuto leggere in formato digitale anche il prequel del romanzo, utile per entrare in contatto con il suo stile e iniziare a saggiarne il mondo costruito: sin da questi brevi racconti emerge la complessità e la violenza di questo spaccato, ma anche l’umanità dei personaggi e il messaggio di speranza per un futuro migliore, l’unico per cui valga la pena combattere.

 

TRAMA

Quanto sei disposto a sacrificare per il Cambiamento?
Una misteriosa valigetta dà inizio a una sequenza di eventi pronta a precipitare nella disgrazia.
Il disonore del sangue sta per abbattersi sugli ignari protagonisti, alla ricerca del leggendario Cavalca Confini, l’unico Runner in grado di dare inizio al Cambiamento.

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