Sangue. La maledizione dell’eterno

Sangue. La maledizione dell’eterno

Buongiorno lettori, oggi vi parlo del romanzo URBAN FANTASY  “SANGUE. LA MALEDIZIONE DELL’ETERNO”, scritto da Bree J. Hunter ed edito da Armando Curcio Editore.

 

TRAMA

Eveline Pain ha passato tutta la vita accanto a un mostro orribile. Cresce infatti trasferendosi da una parte all’altra degli Stati Uniti insieme a sua madre Laura, trasformata in vampiro e assassina crudele. Omicidio dopo omicidio, Eveline e sua, madre si spostano in città diverse, lasciandosi alle spalle vittime innocenti e orribili ricordi. Solamente quando a sedici anni capisce di non poter più sopportare questa vita e decide di andarsene, sembra finalmente che le cose possano migliorare: Kyle, un vampiro residente in città, si offre di aiutarle e insegnare a Laura come vincere la sete di sangue… ma non tutti saranno gentili con le nuove arrivate. Molte altre presenze si metteranno in gioco, cambiando le carte in tavola. Visioni impossibili, nemici nascosti nell’ombra e amori profondi. Sangue: una storia di sacrificio e paura, amicizia e redenzione. Eveline sarà pronta allo scontro che la perseguita da prima della sua nascita?

 

Il romanzo di Bree unisce pienamente una trama intricata, un gruppo di personaggi enigmatici, esilaranti, carismatici, profondi e una penna potente. L’autrice ha uno stile  interessante: coniuga il brio del tratto Young Adult, con scene e ambientazioni legate al mondo dei ragazzi, semplicità di linguaggio, personaggi freschi e accattivanti, e l’intuizione del mondo Urban Fantasy, con le creature fantastiche (in questo caso vampiri)  descritte in modo coerente. A questo mondo, l’autrice da spessore, una storia: ne viene fuori un romanzo corposo da cui non sono riuscita a staccarmi. Il lettore si porrà mille domande: chi è il vampiro che incontra nel prologo? chi è Laura, vampira affamata e madre di Eveline? cosa vogliono da lei i vampiri? 

Nel corso della storia, a molte di queste domande verrà fornita una risposta ma altri dubbi, altre ipotesi agiteranno la mente del lettore, catapultato in un mondo che spazia dal Ballo Studentesco, alla scuola, ai patemi d’amore, alle vicende di potere in cui a vario titolo i personaggi sono coinvolti. Personalmente, in questo romanzo ho trovato due delle cose per cui ho un debole: il liceo americano (lo ammetto, subisco il fascino degli armadietti, degli orari di lezione e delle aule che cambiano di continuo, della mensa scolastica, dell’annosa lotta tra cheerleader e nerd, della squadra scolastica locale seguita con passione da tutti!) e i vampiri.

La voce che racconta in prima persona la storia è quella di Eveline, figlia di Laura, che col mondo dei vampiri non ha nulla a che fare e se ne guarda bene dal mischiarsene fino a quando la madre diviene incontrollabile nella sua sete implacabile. Prostrata dall’idea dell’ennesimo trasloco, ulteriore tacca nel peregrinare delle due che sembrano sorelle più che madre e figlia, conosciamo una Eveline arrabbiata con Laura che le ha impedito di avere una propria vita.

Ma proprio sul più bello, nella sua vita entreranno due uomini importantissimi seppur per motivi completamente diversi: Kyle e Connor. Il primo prenderà molto a cuore la questione della sete di Laura, aiutandola nella gestione dei suoi famelici istinti, proprio come già in passato gli era capitato. Nulla di romantico in ciò, Kyle è proprio una persona pulita, buona. Di Connor, che dire , come presentarvelo? Bello, consapevole di esserlo, è un ragazzo dal sorriso seducente, e non ha paura di usare tutto il suo potere per corrompere anima e corpo di qualunque fanciulla sia nelle vicinanze. Ma ovviamente non è solamente il belloccio di turno: lui sa qualcosa che Eveline ancora ignora, su sé stessa, su sua madre, su quel mondo da lei tanto odiato. Farebbe qualsiasi cosa pur di scoprire di che si tratta … anche “subire” il magnetismo animale di Connor. Ma chi e’ davvero Connor? L’incantevole gentleman d’altri tempi, pronto ad esserci sempre? O piuttosto l’irritante e scontroso ragazzo che si fa beccare mentre bacia con passione un’altra donna? Cosa nasconde anche lui? E soprattutto… cosa vuole da Eveline?

Già, perchè in questo romanzo tutti sembrano volere qualcosa da Eveline, che durante il romanzo evolve e cresce: seppure in alcuni punti, alcune sue reazioni possano sembrare particolari, tutto va contestualizzato e rapportato alla sua giovane età (compie 17 anni durante la narrazione) e soprattutto al contesto di vita che sta vivendo. E’ una delle poche mortali a conoscere l’esistenza dei vampiri ma ha sempre convissuto con la parte brutta di questo popolo, ovvero la dipendenza patologica di Laura per il sangue e l’omicidio. Come è facilmente intuibile, odia tutto ciò che è collegato a questi esseri, soprattutto quando farà la conoscenza dei Calende, stirpe antica e potente, apparentemente votata alla giustizia vampiresca ma in pratica attenta solo ai propri interessi. Insieme ad Eveline, tramite Kyle e soprattutto Connor, scopriamo l’origine e l’obiettivo di questi Calende e – credetemi – non sarà affatto facile.

L’entrata nella sua vita di Julian, il padre che ha abbandonato lei e sua madre sedici anni prima, sconvolgerà ulteriormente il già fragile equilibrio di Eveline, costretta a barcamenarsi tra la sua prima esperienza come studentessa di scuola, gli amici, l’amore e … i vampiri!

Eveline viene diverse volte accusata di essere ingenua ma in realtà la sua complessa storia personale giustifica, a mio avviso, la dualità che abita nel suo animo, teso da un lato verso la diffidenza solita e comoda, già sperimentata in passato, e la voglia – il desiderio quasi fisico- di avere una vita, di fidarsi ed affidarsi. Più che ingenua, anche se a volte può apparire così al lettore (oltre che a qualche simpatico personaggio!), la definirei affamata, anche lei come Laura, di quotidianità, di normalità.

Purtroppo, la parola normalità ed Eveline nella stessa frase non sono contemplate dalla nostra autrice che gliene fa capitare di ogni: le si allaga casa, si sloga una caviglia a scuola, viene attaccata in un vicolo e immaginate un pò chi compare – come per magia – a salvarla, ogni singola volta?

Connor “babbuino” Penhallow: un nome, una garanzia. O lo si ama, o lo si odia: poche storie. Incarna il modello del bello e dannato: un passato crudele e terribile gli impedisce di vivere un presente in cui scopre l’amore. Non è abituato ad essere guardato come lo guarda la bella Eveline … quindi, via di tormento! Sulle corde per quasi tutto il romanzo!

Preparatevi a soffrire e a urlare contro la coppia Eveline-Connor: nonostante la loro alchimia buchi letteralmente la pagina mandandola in fiamme appena i loro sguardi si sfiorano, le loro due personalità testarde ed ostinate impediranno loro di capire cosa provano. Ma fidatevi, quando la penna di Bree fa accadere l’attesissimo momento clou … è magia!

Il mix tra la vita da teenager di Eveline che si scontra puntualmente con la presenza a vario grado dei vampiri nella sua stessa vita (e casa) rendono il romanzo avvincente e frizzante: mi è piaciuto stare sulle corde per la relazione tra i due protagonisti, così come mi hanno colpita i parecchi colpi di scena e la ricerca da parte dell’autrice di dare un sostrato storico individuale ai vampiri e ai Calende come società.

Eveline imparerà a sue spese che le apparenze spesso ingannano: la distinzione tra umani e non, tra buoni e cattivi, è sottilissima e non sempre salta all’occhio immediatamente. Il suo volere a tutti i costi una vita e una famiglia felicemente tranquilla la porta a compiere azioni sconsiderate che avranno terribili conseguenze su tutti loro.

Perchè c’è un motivo per tutto, qui …

L’autrice racconta i primi tormentati e difficili amori con grazia: il suo modo di scrivere mi ha permesso di empatizzare con i suoi personaggi, vividi e tremendamente umani, fallaci ma desiderosi di redimersi. I personaggi secondari hanno tutti qualcosa da dire e da aggiungere alla trama principale, aprendo spiragli sulle loro vite passate, sulle proprie scelte, toccando corde di grande sensibilità e di grande ironia. Ognuno di loro trova il giusto spazio nella narrazione stuzzicando piacevolmente il lettore a scoprire di più.

Ho apprezzato in questo romanzo l’attenzione dedicata ad ogni capitolo, introdotto da una citazione tratta da grandi scrittori: aspettavo di leggere la citazione successiva, stupendomi per la pregnanza emotiva che avevano con il capitolo introdotto.In particolare, vi riporto questa (ma sono tutte bellissime):

Non è tutto ciò che vediamo, o ciò che ci sembra di vedere, soltanto un sogno dentro il sogno? (E.A.Poe)

Ho scelto questa frase per la presenza della dimensione onirica, che ha un ruolo nella storia,  come  luogo in cui la relazione tra Eveline e Connor inizia (in un certo qual modo),  e come abilità “vampiresca“.

Un romanzo quindi che consiglio agli amanti del genere Urban Fantasy con elementi Young Adult, dalla scrittura fresca, con scene divertenti e sentimenti profondi, tormentati. Un finale al cardiopalma che mi ha provocato uno scossone emotivo, in cui molti nodi vengono al pettine … attendo il secondo per innamorarmi ancora di Connor  (un ragno di tutto rispetto) ed Eveline, per approfondire la conoscenza di Anghela e per farmi conquistare da Mathias, che secondo me ha tanto – taaaanto – da dare a noi lettrici!

 

Non importava quanto spesso vedessi in lui degli scorci di gentilezza. Le ombre intorno al suo essere lo avrebbero sempre avvolto con insistenza nelle loro spire…

 

Ti odio per questo, perchè ogni volta che mi guardi in quel modo, scavando a fondo dentro di me con una semplice occhiata, io mi sento bene. Sento di poter essere migliore e che anche per me ci sia una possibilità di redenzione … odio sentirmi in questo modo ...”

 

Ringrazio l’autrice per l’invio della copia cartacea!

Link d’acquisto

https://www.amazon.it/Sangue-Bree-J-Hunter/dp/8868683113/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&keywords=sangue+la+maledizione+dell%27eterno&qid=1559631585&s=gateway&sr=8-1

Condividi:

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.